"Il futuro ha bisogno di sogni", video Fipav Tre.Uno dedicato al volley S3

a cura di Uff. Stampa (0 commenti)

 

A quasi un anno dall’ultima gara di campionato (era il 23 febbraio), il Comitato Tre.Uno ha voluto realizzare un video dedicato al volley dei più piccoli.

In questo contesto particolarmente triste che ci riempie di notizie riguardanti i colori delle regioni, la sopravvivenza delle attività economiche, gli stop e le ripartenze, si tende a dare poco spazio ai più piccoli.
Per realizzare il video, il Comitato Tre.Uno ha raccolto delle lettere scritte da bambini che hanno raccontato le loro paure, il loro punto di vista sul COVID-19, cosa temono di più sia nella pallavolo che nella loro vita, ma soprattutto quali sono i loro sogni quando questo triste momento finirà.

Nella realizzazione sono emersi i sogni più disparati: c’è chi vuole allenarsi con Paola Egonu, campionessa azzurra dell’Imoco Volley, chi vuole schiacciare forte come lo Zar Ivan Zaytsev, chi vuole fare il soccorritore elicotterista e chi il contadino.

Quello che però tutti i bambini hanno comunicato è l’esigenza di riprendere presto, e nel rispetto delle regole, la socialità vera e di riprendere a fare sport. Guardando il video si capisce come lo sport non sia solo un potente strumento per una migliore condizione fisica e quindi una maggior prevenzione alle malattie del nuovo secolo (obesità, ecc..), ma anche e soprattutto un enorme strumento sociale che dà regole, che crea amicizie e che permette a questi ragazzi di vivere esperienze uniche nel loro genere.

Il messaggio di Fipav Tre.Uno, nel video, riporta: “Le persone esprimono in ogni momento quello che desiderano, vivono e temono. Ascoltare le persone significa leggere e comprendere quanto esprimono con tutto il loro essere. Parole, sguardi ed emozioni. Non è sufficiente sperare in un mondo migliore. Il futuro ha bisogno di sogni. Da realizzare”.

Il video è disponibile nella pagina Facebook, sul profilo Instagram e sul canale Youtube di Fipav Tre.Uno.

Clicca qui per vedere il video YouTube.

Torna indietro

Aggiungi un commento